Tutto sul processo di macinazione della plastica

È ormai facile pensare che la plastica sia uno dei materiali più inquinanti e complessi da smaltire tra i rifiuti solidi, ma in realtà questa convinzione è vera solo parzialmente.
Grazie alle politiche corrette di salvaguardia ambientale, si è capito infatti che i rifiuti plastici possono trasformarsi con efficacia da problema a risorsa preziosa. Come? Gestendoli correttamente e valorizzandoli. Ecco allora che il riciclo assume un’importanza chiave ed è sempre più necessario essere consumatori informati oltre che riciclare!

Una maggiore consapevolezza passa anche da informazioni che comunemente non si conoscono, come le diverse fasi che caratterizzano l’intero processo di riciclo. Fra queste, riveste un ruolo fondamentale il processo di macinazione della plastica.

I materiali plastici, infatti, sono molto diversi tra loro sia per caratteristiche chimiche che per possibili applicazioni, e per essere recuperati efficacemente hanno bisogno di essere ridotti attraverso il processo di macinazione. Questo è un piccolo passaggio che si inserisce in un contesto più vasto e complesso del riciclo degli scarti plastici, ma è senz’altro fondamentale e determinante per garantire la qualità del prodotto finale.

Scopriamo come avviene il processo di macinazione della plastica!

FASE 1
Il materiale da macinare viene introdotto nel granulatore attraverso un opportuno mezzo di caricamento e, quando raggiunge la camera di taglio, viene sminuzzato da un corpo rotante (rotore) su cui sono applicate delle lame. Il taglio si ottiene dalla presenza delle lame fisse (o controlame) che sono poste all’interno della camera di taglio in posizione diametralmente opposta.

FASE 2
Una griglia forata (vaglio), posta sotto il rotore, consente al materiale plastico macinato di defluire nella tramoggia di scarico. È la dimensione dei fori presenti sulla superficie della griglia a determinare la pezzatura del macinato.

FASE 3
La macinazione può avvenire a secco o ad acqua, a seconda del tipo di rifiuto plastico da trattare, ad esempio se si tratta di scarto post industriale o post consumo. In quest’ultimo caso, con l’introduzione dell’acqua durante il processo di macinazione, viene eseguito indirettamente anche un prelavaggio della plastica stessa.

FASE 4
A fine macinazione si ottiene una scaglia che, se correttamente trattata attraverso idonei processi di lavaggio e/o estrusione, permette al rifiuto plastico di essere recuperato anche nella sua totalità. Non resta che realizzare nuovi prodotti pronti per l’utilizzo!

Restate con noi: nei nostri prossimi articoli vi racconteremo di più sugli altri passaggi del processo di riciclo!