Monouso, Direttiva Europea e Riciclo: facciamo chiarezza

Ha suscitato grande interesse la recente Direttiva Europea sui prodotti in plastica monouso (Single Use Plastics), entrata in vigore lo scorso 2 luglio. La Direttiva ha come obiettivo “prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno”.

In questo articolo vogliamo offrirvi una sintesi dei principali punti della Direttiva e fare chiarezza su cosa siano i prodotti in plastica monouso.

Cosa si intende per monouso?

I prodotti in plastica monouso sono realizzati interamente o in parte di materiali plastici e sono generalmente destinati a essere utilizzati una sola volta o per un brevissimo periodo di tempo prima di essere gettati. Ecco perché gli articoli monouso vengono spesso chiamati anche “usa e getta”, in un’accezione sicuramente negativa a causa delle molte persone che, nel tempo, hanno gettato irresponsabilmente i rifiuti monouso dopo il loro utilizzo.

Secondo le nuove norme, alcuni prodotti in plastica monouso saranno vietati entro il 2021 dalle direttive dell’Unione Europea. Quali?

Piatti, posate, cannucce, aste per palloncini e bastoncini cotonati (“cottonfioc”).

Cosa dice la Direttiva Europea sulla plastica?

Si tratta della direttiva Ue 2019/904 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 (è possibile scaricare il testo integrale qui), che ha l’obiettivo di ridurre l’incidenza di specifici prodotti in plastica monouso sull’ambiente.

La Direttiva mira a promuovere approcci di economia circolare, privilegiando prodotti e sistemi riutilizzabili e sostenibili. I destinatari della Direttiva sono tanti, dai produttori di materiali, oggetti e imballaggi, fino ai consumatori, il cui contributo è non meno importante.

Una delle finalità della normativa è infatti sensibilizzare al riciclo dei prodotti in plastica, come dichiara: “La Strategia europea per la plastica rappresenta un passo avanti verso l’istituzione di un’economia circolare in cui la progettazione e la produzione di plastica e di prodotti di plastica rispondano pienamente alle esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclaggio […]. Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare l’impiego di prodotti adatti a un uso multiplo e che, dopo essere divenuti rifiuti, possano essere preparati per essere riutilizzati e riciclati.”

La Direttiva in sintesi:

  • Entro il 2021 le plastiche monouso andranno bandite.
  • Entro il 2029 gli Stati membri dell’UE dovranno raccogliere attraverso la raccolta differenziata il 90% delle bottiglie di plastica.
  • Entro il 2025 le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato e fino al 30% entro il 2030.

Cosa possiamo fare noi consumatori?


Chi acquista e utilizza abitualmente prodotti o imballaggi realizzati in plastica ha un ruolo chiave. Nelle nostre abitudini quotidiane possiamo operare una scelta importante, non solo quando acquistiamo un prodotto, ma soprattutto quando abbiamo finito di usarlo.

A livello industriale, è sicuramente necessario rivedere la produzione dei materiali investendo di più su quelli riciclati e riciclabili, e fortunatamente ci sono già molte aziende che si stanno muovendo in questo senso. Ma è altrettanto fondamentale aumentare la responsabilità di ciascuno nelle scelte d’acquisto, così come nel momento di gettare ciò che non utilizziamo più. Perché i nostri rifiuti sono risorse, non dimentichiamolo.

Un esempio? Tra i maggiori rifiuti plastici ci sono sicuramente le bottiglie realizzate in PET. Lo sapete che sono interamente riciclabili? E non una, ma moltissime volte!La Direttiva Europea si dimostra quindi un passo fondamentale verso una produzione e un utilizzo dei materiali sempre più consapevole, e consolida l’importanza del riciclo della plastica sia per la sostenibilità ambientale che per l’economia.