La selezione ottica dei materiali plastici

La selezione ottica della plastica rappresenta una fase preliminare indispensabile nell’intero processo di riciclo.

Sapevi infatti che solo quando le materie plastiche sono identiche possono essere riciclate in maniera efficace?

Proprio così: come ti abbiamo raccontato in uno dei nostri articoli, esistono diversi materiali plastici e ciascuno va adeguatamente separato per essere successivamente riciclato.

Scopri con Are you R cosa accade durante questo importante momento del percorso di riciclo!

Come avviene la selezione dei materiali?

È necessario che i rifiuti plastici vengano sottoposti a un processo di smistamento, chiamato selezione ottica o “spettroscopia”, che separi ciascun diverso materiale. La selezione ottica ha il delicato ma fondamentale compito di suddividere i vari tipi di plastica in diversi gruppi perfettamente riciclabili.


Come funziona la spettroscopia?

Il prodotto plastico viene illuminato attraverso una luce bianca in modo da permettere a ciascun polimero di reagire in maniera diversa in base alle caratteristiche tecniche, riflettendo un vero e proprio “arcobaleno” di colori.

A questo arcobaleno possono mancare uno o più colori, in base alla tipologia di polimero che l’ha riflesso e quindi assorbito. È compito dell’unità di rilevamento della selezione ottica verificare lo spettro di colori riflesso dal prodotto plastico che lo attraversa, per riconoscerne la struttura chimica. In altre parole, il DNA della plastica!


A seconda dei risultati della spettroscopia per ciascun prodotto, quindi, i materiali plastici vengono separati in maniera del tutto automatica grazie all’utilizzo di una macchina selezionatrice che sarà in grado di avviare ciascun materiale al riciclo.

In questo video è visibile il processo di selezione automatica da parte del macchinario così come avviene negli stabilimenti.


I materiali plastici “accettati” dalla macchina selezionatrice, in base ai parametri precedentemente impostati, passano la selezione grazie ad un getto di aria che li catapulta verso un nastro trasportatore e quindi verso il passaggio successivo del riciclo.


Gli altri materiali continuano la corsa e per caduta vengono stoccati in un’altra area, dove verranno presi in carico dagli operatori che effettueranno un’ulteriore selezione per inviare ciascun rifiuto alla sua destinazione successiva.

Cosa puoi fare tu?

Certo, avere a disposizione una tecnologia importante come la selezione ottica dei materiali facilita il processo di riciclo, ma anche noi consumatori possiamo fare la nostra parte, non meno fondamentale!

Come? Prestando un po’ di attenzione in più quando realizziamo la raccolta dei rifiuti. Ad esempio, lo sai che è buona prassi schiacciare una bottiglia di plastica in senso longitudinale e non dall’alto verso il basso? Questo proprio per agevolare il processo di selezione dei diversi materiali: se la superficie della bottiglia è schiacciata in senso longitudinale, la macchina selezionatrice sarà infatti facilitata nell’individuare il materiale di cui è composta (PET) per destinarla al riciclo.

Un piccolo impegno che garantisce un riciclo efficace anche grazie alle nostre buone abitudini!