Riciclare la plastica conviene? La risposta, analizzando i numeri, è sì. Ma serve fare chiarezza su un punto fondamentale: riciclare non è gratis, tuttavia è molto più vantaggioso – dal punto di vista ambientale ed economico – rispetto alla produzione da materia prima vergine.
1. Quanto costa produrre plastica da zero?
La plastica vergine viene prodotta a partire da fonti fossili come petrolio e gas naturale. Il processo richiede:
- l’estrazione della materia prima;
- la raffinazione;
- la polimerizzazione;
- il trasporto e la trasformazione.
Il costo medio per produrre una tonnellata di plastica vergine può variare tra 800 e 1.200 euro, a seconda del tipo di polimero e del mercato globale degli idrocarburi, come riportato qui. A questo si aggiunge il costo ambientale: secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, ogni tonnellata di plastica vergine genera tra 1,7 e 3,5 tonnellate di CO₂ equivalente.
2. Quanto costa riciclare la plastica?
Il riciclo meccanico comporta:
- la raccolta e selezione dei rifiuti;
- la separazione dei polimeri;
- il lavaggio, la macinazione e la rigenerazione.
Il costo complessivo del processo si aggira attorno ai 400–600 euro per tonnellata, in base alla qualità del materiale in ingresso e all’efficienza dell’impianto, come riportano studi di settore e un recente report di Federazione Gomma Plastica. Pur essendo un processo energivoro, è comunque più efficiente rispetto alla produzione da fonti vergini.
Inoltre, rispetto al riciclo chimico, il riciclo meccanico è più economico, immediato e diffuso, ed è alla base del sistema europeo attuale di gestione della plastica post consumo.
3. Qual è il valore del materiale riciclato?
Il granulo in plastica riciclata (R-PET, R-PP, R-HDPE, ecc.) ha un valore di mercato variabile ma crescente. In molti casi può raggiungere anche i 700–1.000 euro per tonnellata, a seconda della purezza e del polimero.
Il suo utilizzo è sempre più richiesto da settori come:
- packaging alimentare;
- tessile e moda (es. fibre da PET);
- arredo urbano e design industriale;
- automotive e componentistica.
4. Perché investire nel riciclo meccanico conviene a tutti
- Per l’ambiente: si risparmia CO₂, si riduce l’uso di petrolio, si evitano dispersioni.
- Per l’industria: si crea una filiera di valore, locale e tracciabile.
- Per i cittadini: si contengono i costi di gestione dei rifiuti e si crea occupazione.
Riciclare la plastica non va visto come un semplice costo, bensì come un investimento per il futuro. Il riciclo meccanico rappresenta infatti la scelta più concreta, economica e sostenibile per dare nuova vita alla plastica post consumo.
E quando la raccolta differenziata è fatta bene, i benefici si moltiplicano. Ecco perché più si ricicla efficacemente, e più saranno i vantaggi per tutti: le persone, l’ambiente, il futuro delle nuove generazioni.